Il Dlgs 50/2016 – Nuovo codice dei contratti pubblici e il Dlgs 231/2001

Il Nuovo Codice dei Contratti Pubblici (Dlgs 18 aprile 2016, n. 50), fra i diversi elementi di novità, ha introdotto alcune clausole di natura premiale che fanno, direttamente o indirettamente, riferimento all’esistenza nell’impresa di Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG) ex Dlgs 231/2001.

Fino al Dlgs 50/2016, il riconoscimento dell’esistenza in azienda del MOG 231 era previsto dal solo rating di legalità, rilasciato dall’AGCOM – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per favorire l’accesso dell’impresa considerata virtuosa a finanziamenti pubblici e al credito bancario; tale rating di legalità prevede infatti fra le condizioni di rilascio che la società non abbia subito condanne ex DLgs 231/2001 e fra le condizioni per l’attribuzione di un punteggio (numero di stelle) più elevato che la società abbia realizzato un MOG 231.

Le misure introdotte dal Nuovo Codice dei Contratti Pubblici per le imprese che hanno adottato un MOG 231 sono le seguenti:

  • Viene istituito (art. 53 comma 10) un rating di impresa rilasciato dall’ANAC – Autorità Nazionale Anti Corruzione, da usare nella qualificazione per l’accesso ai contratti pubblici; tale rating di impresa tiene conto anche del rating di legalità rilasciato dall’AGCOM e quindi, di fatto, dell’esistenza di un MOG 231.

  • È previsto (art. 93) che l’importo delle garanzie fideiussorie di offerta e buona esecuzione venga ridotto del 30% per gli operatori economici in possesso del rating di legalità o della attestazione dell’avvenuta adozione del modello organizzativo, ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001.

  • Le amministrazioni aggiudicatrici (art. 95 comma 13) possono adottare criteri premiali da applicare alla valutazione dell’offerta in funzione del maggior rating di legalità dell’offerente.

Ne consegue che l’aver adottato un MOG 231 diventa, a tutti gli effetti, un requisito fondamentale per l’impresa che intende accedere alle commesse pubbliche di beni, lavori e servizi.

Restano da meglio definire le modalità di dimostrazione dell’avvenuta adozione da parte dell’impresa di un MOG 231, essendo manifestamente inadeguata la sola autodichiarazione della stessa impresa.

DB